Nuova vittima di un caso di malasanità è il sig. Guido Dal Porto, di 57 anni, al quale presso l’Ospedale San Luca di Lucca, 17 mesi fa è stato asportato un rene sano. Non solo vittima, ma anche beffato. Il sig. Dal Porto, infatti, ad oggi si trova costretto a pagare numerose visite mediche nella lotta alla sopravvivenza dopo l’errata operazione. L’Asl in 17 mesi non gli ha mai fornito nessuno tipo di supporto, ne morale ne tanto meno economico.
Ad essere stato lasciato è invece stato il rene colpito da tumore, per questo ora si trova in grave difficoltà. Ora l’imprenditore lucchese ha deciso di intervenire tramite il suo avvocato, dopo che l’Asl si è drasticamente rifiutata di offrirgli almeno le visite mediche, questo perchè a processo non è l’asl ma bensì i tre medici che hanno commesso l’errore.

L’errore sanitario commesso nell’aprile 2016 ha portato a processo per lesioni personali l’urologo Stefano Torcigliani, l’aiuto chirurgo Giuseppe Silvestri e la radiologa Claudia Gianni. La prossima udienza è prevista per il prossimo 12 ottobre. Se a voce l’ospedale aveva ripromesso alla vittima un sostegno,nei fatti ogni aiuto si è volatilizzato. L’unico supporto ricevuto è stato quello del dott. Massimo Cecchi che ha sottoposto il paziente ad un intervento conservativo molto delicato ed è riuscito a salvare l’organo malato, ad oggi comunque invalido, poichè colpito da diabete e da stress. Ciò che spaventa il paziente è il rischio di morte a cui va incontro, a causa di iter burocratici che gli impediscono di ottenere terapie e visite.

Forse maggiori risposte si otterranno durante la prossima udienza del processo, ma la speranza è che il sig. Dal Porto possa presto riprendersi con le cure adeguate e che possa ottenere almeno il risarcimento utile a ripagare le visite che sta anticipando. Se anche tu vuoi denunciare un caso di malasanità contattaci, saremo in tuo supporto dal punto vista legale e medico.