Nuovo caso di malasanità a Palermo dove, dopo un intervento, un uomo ha sviluppato una serie di problematiche che lo costringono ad un ricovero. Un nuovo che sconvolge a fronte dei nuovi dati diffusi recentemente dal Ministero della Salute sulla malasanità in Italia. Il Belpaese pare infatti non avere risultati confortanti per i pazienti. Solo nel 2016 sono, infatti, stati 26 gli interventi chirurgici sbagliati solo per scambio dell’arto e ben 159 casi di garze e altri attrezzi del mestiere, di cui 139 deceduti a seguito dell’errore chirurgico. Il caso di cui vi parleremo oggi è un’operazione errata, in cui un paziente ha perso un testicolo per un errore medico.
Vittima dell’accaduto un 33enne che si è recato presso Villa Sofia per un controllo di routine, da cui è emerso che l’uomo fosse affetto da varicocele idiopatico, con la necessità di intervento chirurgico.
Tale patologia è connessa al malfunzionamento di alcune valvole presenti nel vaso sanguigno che regola il flusso del sangue all’interno della vena stessa. Abitualmente si risolve attraverso operazioni di breve durata, che non superano i 30 minuti. Se l’operazione è stata di breve durata, non possiamo, invece, dire che il post operazione sia stato poco travagliato.

Il 31 ottobre scorso, a seguito dell’intervento l’uomo ha iniziato a manifestare molto problemi come: difficoltà ad urinare, dolori sparsi in tutta l’area sinistra del corpo e nelle ore successive la comparsa di sintomi come nausea e vomito, con un rigonfiamento preoccupante del testicolo sottoposto ad operazione.
Inizialmente l’uomo pensò che si trattasse di un malessere passeggero e solo dopo 2 settimane ha deciso di rivolgersi all’ospedale in cui era stato sottoposto all’intervento: la casa di cura Torina di Palermo. la diagnosi effettiva fu quella di un testicolo andato in necrosi, a cui è seguita la necessità di un nuovo intervento in urgenza nel corso del quale il testicolo è stato totalmente asportato.
La reazione della vittima non si è fatta attendere, denunciando subito dopo l’intervento i medici che avevano effettuato l’operazione. I medici in loro difesa hanno affermato che il paziente, al momento delle dimissioni non aveva manifestato nessun tipo di problema. Secondo i medici il testicolo era già danneggiato da prima dell’operazione, versione dei fatti che la vittima ovviamente non ha accettato. La realtà dei fatti la potremo verificare solo in seguito all’esito delle indagini che si vedrà solo nei prossimi mesi.