Ad ottenere il maxi risarcimento è stata una pensionata della provincia di Pisa

I problemi per la vittima hanno avuto inizio presso l’ospedale di Fucecchio ed è stato seguito da una lunghissima battaglia legale che ha però permesso il raggiungimento di un maxi risarcimento. A causa di errore medico la donna aveva subito l’amputazione della gamba destra.

Una vera e propria disgrazia quella che ha colpito la donna sottoposta a un intervento ritenuto di routine: la sostituzione di una protesi d’anca. Le cose, nelle ore successive all’intervento, non sono però andate come avrebbero dovuto.
È subentrata una grave complicanza che ha costretto i medici ad un intervento invasivo e assolutamente invalidante con la conseguente amputazione dell’arto.

I fatti sono cominciati nel 2011, la vittima è una donna di 85 anni.  A distanza di 6 anni la donna ha finalmente ricevuto un risarcimento di 450 mila euro per la paziente te e altri 150 mila euro per la figlia e il suo convivente, 100 mila euro ciascuno hanno ricevuto i figli non conviventi.

A stabilire la sentenza è il giudice del tribunale di Firenze  Susanna Zanda.  Il giudice con la sentenza ha la responsabilità dell’azienda sanitaria 11 di Empoli per gravi lesioni subite dalla paziente di 79 anni presso l’ospedale di Fucecchio.  Dopo una protesi al ginocchio è cominciato il calvario.

Gli avvocati specializzati in malasanità avevano tentato una conciliazione davanti agli accertamenti tecnici che stabilivano un’invalidità del 55%. L’azienda sanitaria ha però rifiutato la mediazione trascinando la vicenda in tribunale. Nonostante questo il giudice ha riconosciuto la sola responsabilità dell’azienda empolese.
Soddisfatti i famigliari della vittima che vedono finalmente fatta giustizia su caso durato molti anni.
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