Maxi risarcimento a Terni, medici non si accorgono che il neonato è ipoglicemico.

Risarcimento da 2,7 milioni a Terni, dato ai famigliari di un neonato per una mancata diagnosi, pare che i medici non abbiano ripetuto i controlli sui valori glicemici del neonato. Questo episodio di malasanità è avvenuto 15 anni fa, uno dei tanti episodi che stanno devastando l’Italia.
Il bambino all’epoca dei fatti nacque sano, la madre in gravidanza aveva avuto un picco di ipoglicemia, segnalato subito ai medici. Se in un primo momenti, questi ultimi, avevano cercato di eseguire le corrette procedure, per evitare ripercussioni sul neonato, il problema è stato successivamente sottovalutato. Per tale motivo, pochi mesi fa l’ospedale Santa Maria di Terni è stato costretto a pagare la maxi somma di risarcimento ai famigliari del bambino, oggi adolescente con un’invalidità del 100%.

Il risarcimento è stato quantificato in questa modalità: 1,9 milioni di euro per i danni subiti dal bambino, 300 mila euro a testa come risarcimento per la madre e il padre, 200 mila euro per coprire le spese legali.

Il bambino, all’epoca dei fatti, è stato mandato a casa, anche se tutti (compresi gli infermieri) erano a conoscenza dell’accaduto. A spiegarlo i legali della vittima, per tali dimissioni il neonato ha sviluppato un edema cerebrale, nascosto in un primo momento alla famiglia. Nei successivi tre giorni il bambino è stato dimesso, una volta arrivato a casa, però, i bambini si sono accorti che qualcosa non andava.

Il neonato, pareva non svegliarsi, fu la nonna materna a chiedere spiegazioni al pronto soccorso. Una delle infermiere ha poi comunicato alla donna che se il bambino fosse diventato nero avrebbero dovuto portarlo d’urgenza presso la struttura. Da quel momento per la famiglia comincia l’odissea.

Sono moltissimi i casi di malasanità in ambito gestazionale, se anche tu sei stata vittima di un errore medico contattaci, a tua disposizione troverai un team di esperti.